L’S&P 500 scende, Bitcoin sale mentre i trader attendono i verbali della Fed: e ora?

L’S&P 500 scende, Bitcoin sale mentre i trader attendono i verbali della Fed: e ora?

L’S&P 500 ha chiuso in calo dello 0,52% lunedì, mentre Bitcoin è balzato sopra i $64.000, segnando una netta divergenza a soli due giorni dalla pubblicazione dei verbali della riunione di luglio della Federal Reserve.

I mercati sono ora in fase di stallo, con ogni asset class in attesa di un singolo documento che ne determini la direzione.

$BTC is going up.

S&P 500 is going down.

I like this. pic.twitter.com/SKFo2k2POe

— Ted (@TedPillows) August 17, 2026

Perché l’S&P 500 è sceso mentre Bitcoin è salito

Bitcoin si è mosso in direzione completamente opposta. Il token ha registrato un aumento di circa il 2%, passando dalla chiusura del fine settimana vicino a $62.800 fino a $63.000, con un movimento verso livelli sopra i $64.000.

La rotazione di capitali verso asset alternativi più rischiosi aiuta a spiegare questa forza. Anche i trader hanno prezzato la possibilità che i verbali abbiano un tono accomodante, o perlomeno evitino un’impostazione troppo aggressiva.

La correlazione tra Bitcoin e i mercati azionari è rimasta variabile per tutto il 2026. In questa sessione, ha funzionato più come un porto relativamente sicuro, mentre le azioni hanno subito prese di profitto.

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$BTC is pushing back toward the K area.

Price is reclaiming the 200 EMA around K, while the descending trendline sits just above around .5K–K.

The catch: Stoch RSI is already at 100, so momentum is extremely stretched short term.

A clean break above K would… pic.twitter.com/3yiYu6pNVP

— BATMAN ⚡ (@CryptosBatman) August 17, 2026

I verbali FOMC sono la registrazione dettagliata di una riunione di politica monetaria della Federal Reserve, pubblicata tre settimane dopo la decisione stessa. Il documento che uscirà mercoledì fa riferimento alla riunione del 28-29 luglio. In quell’occasione, i tassi sono stati mantenuti fermi tra il 3,50% e il 3,75%, ma la votazione è stata divisa 9 a 3, con tre membri favorevoli a un rialzo di 25 punti base.

L’S&P 500 ha registrato un ritracciamento rispetto ai massimi storici della scorsa settimana vicino a 7.800, chiudendo a 7.745 punti. Diverse pressioni si sono concentrate nella stessa sessione.

Quiet week. But don't get too comfortable

FOMC minutes Wednesday. Consumer earnings. Hormuz still a wildcard. September seasonality starting to show up in the options market.

We're watching 0 SPY. GEX by expiry is clean into August, hedging picks up into September.

SPX 8000…

— Lia the Trader 👸💸 (@Liathetrader) August 16, 2026

I prezzi del petrolio sono saliti a causa delle rinnovate tensioni tra USA e Iran, facendo riemergere i timori inflazionistici sui mercati. Allo stesso tempo, i rendimenti dei Treasury a 30 anni sono arrivati a livelli che non si vedevano dal 2007.

I dati del retail hanno appesantito ulteriormente il quadro. Le vendite al dettaglio di luglio sono scese dello 0,6%, e ora gli investitori attendono i risultati di Home Depot e Walmart per confermare la debolezza dei consumi.

Cosa potrebbero cambiare ora i verbali della Fed

Il documento di mercoledì avrà un peso rilevante per entrambi i mercati. Un dibattito interno più aggressivo, incentrato su inflazione persistente e rischio di una stretta a settembre, potrebbe mettere ulteriore pressione all’S&P 500.

I settori più sensibili ai tassi, come quello tecnologico, potrebbero registrare un calo. Anche Bitcoin ha storicamente reagito con volatilità ai cambiamenti delle aspettative sulla politica monetaria.

Al momento i mercati assegnano alle probabilità di un rialzo a settembre circa il 35%. Un aggiustamento al rialzo sulla base dei verbali potrebbe pesare contemporaneamente sia su azioni che su crypto. Un approccio più equilibrato cambierebbe sensibilmente questa dinamica. Una maggiore attenzione a una crescita debole del mercato del lavoro o a un rallentamento dei consumi potrebbe invece sostenere un rimbalzo di entrambi gli asset.

Probabilità CME FedWatch per la riunione Fed del 16 settembre. Fonte: CME GroupProbabilità CME FedWatch per la riunione Fed del 16 settembre. Fonte: CME Group

Il contesto è fondamentale per dare prospettiva. L’S&P 500 ha comunque guadagnato oltre il 13% dall’inizio dell’anno, trainato da solidi utili aziendali. Bitcoin, invece, resta ben al di sotto dei suoi massimi del 2025 nonostante il rally di lunedì. La distanza tra le due traiettorie evidenzia che gli investitori stanno posizionandosi in modo molto diverso in questa fase.

Nelle prossime ore l’attenzione sarà rivolta a come i verbali incideranno su utili aziendali e sviluppi geopolitici in corso. La stessa divergenza tra mercati riflette uno scenario in attesa.

Selettivi, nervosi e pronti a reagire bruscamente a qualsiasi segnale chiaro dalla Federal Reserve, la cautela resta la strategia dominante sia sui listini azionari sia tra gli asset digitali in questo momento.

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Leggi la storia originale L’S&P 500 scende, Bitcoin sale mentre i trader attendono i verbali della Fed: e ora? di Luis Blanco su it.beincrypto.com