Il prezzo di Bitcoin riuscirà a mantenersi sopra 80.000 dollari questa settimana?

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Il prezzo di Bitcoin riuscirà a mantenersi sopra 80.000 dollari questa settimana?

Bitcoin si è ripreso attestandosi intorno a $82.500 dopo essere brevemente sceso sotto $80.000 la scorsa settimana.

Tuttavia, il rimbalzo affronta una prova importante mercoledì, quando i nuovi dati sulle scorte di petrolio negli Stati Uniti potrebbero riaccendere i timori inflazionistici che hanno innescato le vendite.

Le condizioni macro influenzano fortemente il mercato

Bitcoin è sceso a $79.770 giovedì quando gli investitori hanno reagito ad un altro preoccupante dato sull’inflazione negli Stati Uniti. I prezzi al consumo di settembre sono aumentati del 3,7% su base annua, superando il 3,6% previsto.

Dati migliori del previsto su prezzi alla produzione e vendite al dettaglio hanno incrementato i timori che la Federal Reserve possa aumentare nuovamente i tassi di interesse. La pressione si è estesa a tutti i mercati finanziari.

While CPI inflation up to 3.7%, inflation is much higher in many crucial categories:

1. Fuel Oil Inflation: +74.2%
2. Gasoline Inflation: +34.2%
3. Airline Fares Inflation: +22.4%
4. Car Repair Inflation: +5.8%
5. Hospital Services Inflation: +5.6%
6. Utility Gas Inflation:…

— The Kobeissi Letter (@KobeissiLetter) October 14, 2026

I titoli tecnologici hanno subito pesanti perdite, mentre gli investitori hanno ridotto l’esposizione agli asset più rischiosi, incluse le crypto.

Entro lunedì, però, la situazione è migliorata. I prezzi del petrolio e i rendimenti dei Treasury americani sono diminuiti, attenuando in parte i timori inflazionistici.

I trader hanno anche ridotto le aspettative di un rialzo immediato dei tassi da parte della Fed: ora i mercati prezzano circa l’87% di probabilità che i tassi restino invariati il 28 ottobre. Nonostante ciò, la ripresa presenta delle debolezze.

Gli ETF su Bitcoin spot negli Stati Uniti hanno registrato circa 228 milioni di dollari di deflussi netti la scorsa settimana. La domanda istituzionale non ha ancora mostrato una solida inversione di tendenza.

Afflussi agli ETF su Bitcoin statunitensi tra il 12 e il 16 ottobre. Fonte: SoSo ValueAfflussi agli ETF su Bitcoin statunitensi tra il 12 e il 16 ottobre. Fonte: SoSo Value

Il petrolio potrebbe decidere la prossima mossa di Bitcoin

Secondo gli analisti di Bitunix, la pubblicazione mercoledì dei dati sulle scorte di petrolio da parte dell’Energy Information Administration americana rappresenta un catalizzatore fondamentale in arrivo.

Un calo delle scorte di petrolio superiore alle attese potrebbe spingere verso l’alto i prezzi dell’energia, rafforzando i timori sull’inflazione e aumentando la pressione su Bitcoin.

Al contrario, un inaspettato aumento delle scorte potrebbe pesare sui prezzi del petrolio e ridurre le preoccupazioni per un inasprimento della politica monetaria.

Per Bitcoin, $80.000 resta un livello di supporto immediato. Una rottura prolungata al di sotto potrebbe condurre ad un nuovo test dei minimi della scorsa settimana.

Un recupero sopra $84.000–$85.000, specialmente in presenza di afflussi più consistenti negli ETF, rappresenterebbe una prova più chiara di rinnovato interesse all’acquisto.

BREAKING: 🇺🇸 Brent crude oil surges above 0 as the US warns Americans in 12 Middle East countries to prepare for cancelled flights and closed airspace.

The alerts say hostilities could spread, and Iran and its allies may target US interests including American businesses. pic.twitter.com/0Hszo1ty6e

— Bull Theory (@BullTheoryio) October 19, 2026

Perché alcune altcoin stanno resistendo alla svendita nel mercato crypto

La debolezza si estende anche oltre Bitcoin. Solo il 40% delle 300 crypto monitorate da Bitunix ha registrato guadagni la scorsa settimana, con un rendimento mediano del -2,03%. Tuttavia, alcuni token minori hanno registrato rialzi marcati.

Basic Attention Token (BAT) è salito del 99,43%, sostenuto dall’interesse per l’ecosistema del browser Brave in espansione, che ha dichiarato 128 milioni di utenti mensili e oltre 200.000 registrazioni di Brave Rewards Card.

Il trading speculativo potrebbe avere amplificato il rally. L’open interest sui future BAT è aumentato del 60% in un solo giorno, mentre i tassi di funding sono rimasti negativi, suggerendo condizioni propizie a short squeeze.

Nel frattempo, i token di scaling su Ethereum, ZK e STRK, sono aumentati di oltre il 40% ciascuno, riflettendo l’interesse selettivo per la tecnologia zero-knowledge.

Questi rialzi non segnalano necessariamente una ripresa generalizzata del mercato o un aumento dell’adozione.

Gli eventi chiave che potrebbero muovere Bitcoin prima di novembre

21 ottobre: "Rapporto sulle scorte di petrolio degli Stati Uniti" 23 ottobre: dati sull’attività economica delle aziende americane e livelli di fiducia dei consumatori. 27–28 ottobre: "Riunione della Federal Reserve" 29 ottobre: "PIL USA del terzo trimestre e inflazione PCE di settembre"

La ripresa di Bitcoin ha consentito agli acquirenti di difendere i $80.000. Se questo supporto resisterà nel corso della settimana dipenderà da come evolveranno le aspettative sull’inflazione e dal possibile ritorno di una domanda più forte.

Leggi la storia originale Il prezzo di Bitcoin riuscirà a mantenersi sopra 80.000 dollari questa settimana? di Bitunix Research su it.beincrypto.com