Il prezzo del petrolio si avvicina al massimo annuale: sta arrivando un crollo delle azioni e delle crypto?

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Il prezzo del petrolio si avvicina al massimo annuale: sta arrivando un crollo delle azioni e delle crypto?

Il prezzo del petrolio si sta avvicinando al massimo annuale e il tempismo non potrebbe essere peggiore per i mercati finanziari. Wall Street è già in difficoltà, Bitcoin ha registrato un forte calo e ora gli investitori devono affrontare un’ulteriore minaccia: una possibile nuova guerra USA-Iran dopo le elezioni di metà mandato.

Il Brent ha raggiunto i $117,42 al barile venerdì 23 ottobre, il livello più alto da aprile. Ecco le ultime cause che hanno fatto salire il prezzo:

La causa immediata è stata una nuova serie di attacchi da parte delle forze Houthi sostenute dall’Iran contro l’Arabia Saudita. Saudi Aramco ha evacuato la sua sede mentre la situazione stava peggiorando. Una fuoriuscita di petrolio vicino agli Emirati Arabi Uniti ha aumentato la preoccupazione sulla sicurezza della navigazione. La preoccupazione maggiore arriva da Washington. Gli Stati Uniti e Israele avrebbero preparato dei piani per nuove incursioni contro l’Iran, mirando potenzialmente alle infrastrutture energetiche dopo le elezioni del 3 novembre.

La Casa Bianca afferma che nessun attacco avverrà prima del voto. I piani militari non garantiscono che seguiranno veramente delle azioni.

BREAKING: Brent crude oil prices surge above 7/barrel for the first time since March 19th amid fears that the US will renew strikes on Iran.

Brent crude oil is now away from breaking above its high of the year.

Inflation expectations are pushing higher. pic.twitter.com/G625elCiWj

— The Kobeissi Letter (@KobeissiLetter) October 23, 2026

Perché azioni e Bitcoin stanno scendendo?

Giovedì è arrivato un segnale d’allarme. Il Nasdaq è sceso del 2,6%, mentre l’indice S&P 500 ha perso l’1,2%. Bitcoin è sceso verso quota $81.400, con liquidazioni su crypto che si sono avvicinate a $441 milioni.

Le preoccupazioni per l’enorme spesa nel settore AI hanno innescato gran parte delle vendite nel comparto tecnologico. Anche il rialzo del prezzo del petrolio ha aggravato la situazione.

Un’energia più cara porta a un’inflazione più alta, costringendo potenzialmente la Federal Reserve a mantenere tassi di interesse restrittivi. Ciò mette a rischio i profitti delle aziende e rende asset speculativi come Bitcoin meno appetibili.

Venerdì la reazione è stata mista, con il Nasdaq che ha recuperato leggermente mentre il Dow ha chiuso in calo.

Volatilità di Bitcoin a ottobreVolatilità di Bitcoin a ottobre

Le elezioni di metà mandato porteranno a un altro crollo dei mercati?

La storia offre qualche rassicurazione. Secondo MSCI, le azioni statunitensi hanno guadagnato in media il 12% nei sei mesi successivi alle ultime 13 elezioni di metà mandato.

Tuttavia, la maggiore incertezza di quest’anno potrebbe emergere dopo la fine delle votazioni.

Nuovi attacchi contro l’Iran potrebbero spingere il petrolio oltre i $120 e vicino ai massimi dell’anno, facendo aumentare il rischio di ulteriori vendite dovute all’inflazione. Una de-escalation potrebbe invece far scendere i prezzi del petrolio e favorire una ripresa.

Al momento, la direzione di azioni e crypto dipende potenzialmente più da quanto accadrà in Medio Oriente che dall’esito del Congresso.

Leggi la storia originale Il prezzo del petrolio si avvicina al massimo annuale: sta arrivando un crollo delle azioni e delle crypto? di Mohammad Shahid su it.beincrypto.com