I nuovi venti di guerra spingono gas e petrolio ma ancora una volta non spaventano le Borse - Benzinga Italia

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Ribassi contenuti sui principali listini europei con gli investitori che seguono gli sviluppi in Medio Oriente, in attesa delle decisioni della Bce domani sui tassi. A Piazza Affari salgono i titoli oil, con Eni a +1,1%

Le Borse europee iniziano in calo la giornata di scambi, con l’attenzione degli investitori rivolta alla decisione della Bce che domani dovrebbe alzare i tassi di interesse di 25 punti base, al 2,5%. A Milano il Ftse Mib segna -0,47%, il Dax di Francoforte -0,51%, il Cac 40 di Parigi -0,68%, l’Ibex 35 di Madrid +0,95% e il Ftse 100 di Londra -0,36%. La Borsa di Tokyo ha archiviato la seduta in lieve ritardo, con l’indice Nikkei a -0,19%, tra i nuovi attacchi aerei tra Stati Uniti e Iran.

MEDIO ORIENTE, RESTA ALTA LA TENSIONE

Le tensioni in Medio Oriente spingono il prezzo del petrolio, con il Brent che si avvicina ai 100 dollari, a 98,9 dollari al barile, mentre il Wti scambia a 93,82 dollari. Il gas naturale sale del +3%, superando i 78 euro al megawattora. Il caro petrolio alimenta l’inflazione con le banche centrali alle prese con le decisioni sui tassi. La prossima settimana toccherà alla Fed e secondo il FedWatch Tool del Cme Group, sono arrivate al 60% le probabilità che la banca centrale Usa decida di alzare il costo del denaro…

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Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com .