Per 17 anni, una piccola misteriosa questione ha circondato la creazione di Bitcoin. Satoshi Nakamoto pubblicò il codice originale della criptovaluta, ma nessuno era riuscito a ricreare esattamente il programma Windows rilasciato nel 2009.
Ora, un developer avrebbe apparentemente risolto il mistero grazie all’AI
Il developer, noto come T4T5, ha utilizzato Claude Opus 5.5 di Anthropic per ricostruire l'ambiente informatico utilizzato da Satoshi.
Il risultato è stato straordinario. Il nuovo bitcoin.exe ricostruito corrisponde perfettamente all’hash SHA-256 del file originale, e ogni singolo byte combacia.
L’AI svela come Satoshi creò Bitcoin
Il problema si è rivelato sorprendentemente complesso.
Il software originale di Bitcoin non era stato progettato per essere riproducibile. Un compilatore diverso, una libreria software differente o anche solo un carattere di fine riga potevano cambiare il file finale.
T4T5 ha dovuto ricostruire un intero ambiente di sviluppo utilizzando pacchetti software degli anni 2006-2008.
Il progetto su GitHub ora spiega in dettaglio alcune abitudini di lavoro di Satoshi.
Satoshi apparentemente usava Windows XP con MinGW GCC 3.4.5. Ha compilato gran parte di Bitcoin in modalità debug, ma ha attivato la massima ottimizzazione per il codice di hashing utilizzato nel mining.
Ha anche aggiornato parte del suo toolchain di sviluppo a un certo punto del progetto.
L’indagine però ha portato alla luce qualcosa di ancora più sorprendente.
COULD QUANTUM COMPUTING DRAIN SATOSHI’S BITCOIN FORTUNE?
— BeInCrypto (@beincrypto) October 20, 2026
An AI just cracked an unsolved 1941 Enigma cipher in 10 hours, reigniting fears around Bitcoin’s private keys.
Standard AI can't brute-force a 256-bit key, but future quantum attacks could target exposed Satoshi-era… pic.twitter.com/WNjjFELA2I
Il software originale di Bitcoin del 2009 è ancora introvabile?
L’eseguibile noto a tutti come Bitcoin 0.1.0 in realtà era la versione 0.1.1, compilata il 10 gennaio 2009 alle 23:16 UTC.
Questo avveniva due giorni dopo l’annuncio pubblico di Bitcoin.
Non risulta esistere una copia verificata dell’eseguibile del lancio originario, datato 8 gennaio.
La ricostruzione fornisce prove solide che il software del 2009, ancora oggi disponibile, corrisponda al codice sorgente pubblicato da Satoshi, senza nessun codice inspiegabile nascosto all’interno.
Le sue implicazioni immediate sulla sicurezza sono limitate. Tuttavia, la scoperta offre agli storici di Bitcoin qualcosa di prezioso: un record riproducibile di come è stato costruito il software delle origini.
E mentre l’AI sta aiutando a indagare sulle origini di Bitcoin, il programma originale del giorno del lancio continua a mancare.
La ricerca del primissimo eseguibile di Bitcoin continua.
Leggi la storia originale Claude AI risolve il mistero di Bitcoin rimasto irrisolto da 17 anni di Satoshi di Luis Blanco su it.beincrypto.com