Proteggere gli oceani: perché Etica Sgr si oppone all’estrazione mineraria dai fondali marini - Benzinga Italia

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Le profondità marine rappresentano uno dei pochissimi ecosistemi incontaminati rimasti e aprirlo allo sfruttamento senza una visione d’insieme comporterebbe un pericolo elevato. Etica Sgr ha sottoscritto lo statement internazionale che chiede ai governi di fermarsi

Proteggere gli oceani e impegnarsi a non procedere con l’estrazione in acque profonde (deep seabed mining) fino a quando i rischi ambientali, sociali ed economici non saranno stati compresi a fondo e le alternative ai minerali di acque profonde non saranno state completamente esplorate. È quanto chiedono ai governi le istituzioni finanziarie firmatarie del Global Financial Institutions Statement to Governments on Deep Seabed Mining, coordinato dalla Finance for Biodiversity Foundation. Si tratta di un Investor Statement rivolto all’Autorità Internazionale dei Fondali Marini (ISA), sottoscritto nel 2023 da Etica Sgr, da sempre impegnata a dare voce a questioni legate alla protezione e al rispetto della biodiversità nel mondo finanziario. Lo statement conta oggi oltre 40 istituzioni finanziarie firmatarie, che rappresentano insieme più di 3,9 trilioni di euro di asset in gestione.

UNO DEI POCHISSIMI ECOSISTEMI INCONTAMINATI

Le profondità marine sono uno dei pochissimi ecosistemi incontaminati rimasti e aprirlo allo sfruttamento senza una visione d’insieme comporterebbe un pericolo elevato. Come afferma Aldo Bonati, Stewardship and ESG Networks Manager di Etica: “L’attuale situazione climatica impone la massima cautela rispetto all’estrazione di minerali dai fondali oceanici oltre i 200 metri di profondità, che rappresentano oltre il 95% della biosfera del pianeta. In coerenza con l’impegno assunto da Etica nel 2020 a sostegno del Finance for Biodiversity Pledge e con gli obiettivi della nostra Strategia sulla Biodiversità, riteniamo prematuro avviare un’attività con impatti ambientali e climatici potenzialmente così rilevanti. Crediamo sia prioritario perseguire soluzioni basate sulla riduzione dei consumi, sull’efficienza nell’uso delle risorse e sui principi dell’economia circolare. Per questo, è importante continuare a promuovere attività di advocacy e sensibilizzazione nei confronti di istituzioni e regolatori”…

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Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com .