Il responsabile della sicurezza di INTERPOL afferma che la difesa contro l’AI inizia con una domanda

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Il responsabile della sicurezza di INTERPOL afferma che la difesa contro l’AI inizia con una domanda

Il Chief Information Security Officer globale di INTERPOL, Bjorn R. Watne, ha esortato le aziende a identificare prima le loro "crown jewels", poiché l’intelligenza artificiale (AI) aumenta la velocità e la portata di truffe e frodi.

Watne ha rilasciato queste dichiarazioni a CNBC durante la Tech Week di Singapore, giovedì. Ha spiegato che l’AI aiuta soprattutto i criminali ad applicare tecniche già note in modo più rapido e su scala maggiore.

Come INTERPOL vorrebbe che le aziende classificassero i rischi cyber legati all’AI

Gli operatori di truffe possono usare l’AI per prendere di mira numerose vittime contemporaneamente, secondo Watne. Traduzioni più precise e identità digitali ben costruite rendono inoltre più difficile distinguere un contatto fraudolento da uno autentico.

Le aziende, secondo Watne, dovrebbero prima identificare gli asset su cui si basa maggiormente la loro attività. Dovrebbero anche capire chi avrebbe più interesse a rubare o compromettere tali asset.

Le aziende possono quindi studiare le tattiche e le tecnologie utilizzate da questi avversari mediante un’attenta intelligence sulle minacce e adattare di conseguenza le loro difese.

“Non è necessario che tutti cerchino di proteggersi da ogni tipo di attacco contemporaneamente, se non sono oggetto di attacco,” ha spiegato.

Watne ha aggiunto che i criminali opportunisti e gli attori APT (Advanced Persistent Threat) possono richiedere difese molto diverse tra loro. Ha affermato che il rischio cyber sta scalando le classifiche dei rischi aziendali, ma la cybersecurity non è ancora pienamente presente nei consigli di amministrazione di molte imprese.

Gli hacker sostenuti dagli Stati stanno già ampliando l’uso dell’AI. TeamT5 ha scoperto che i gruppi cinesi affiliati allo Stato hanno più che raddoppiato il numero di attacchi dopo aver adottato modelli AI open source.

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L’avvertimento di Watne sull’Agentic AI arriva mentre gli hacker aumentano la portata degli attacchi

L’Agentic AI, che svolge compiti per conto degli utenti, rappresenta una preoccupazione particolare per Watne. Ha infatti sottolineato di essere particolarmente cauto nei confronti di questi sistemi, perché sono in grado di agire al posto dell’utente.

Ha avvertito che azioni sbagliate, specialmente nel mondo fisico, potrebbero causare danni fisici alle persone. Ha evidenziato come fonte di preoccupazione l’AI applicata alle auto e ai veicoli a guida autonoma.

Questo rischio di vedere l’AI compiere azioni errate preoccupa anche i governi occidentali. A maggio, la Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA) degli Stati Uniti ha pubblicato linee guida congiunte sull’Agentic AI. Ha consigliato alle organizzazioni di presumere che questi sistemi potrebbero comportarsi in modo inatteso fino a quando non saranno maturi gli standard di sicurezza.

Ad agosto, OpenAI ha pubblicato una lettera aperta per avvertire che gli attacchi abilitatati dall’AI diventeranno molto più diffusi nel giro di pochi mesi. Tra i firmatari figurano Anthropic, Google, Microsoft, Coinbase e Circle, per un totale di oltre 100 adesioni al momento del lancio.

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Leggi la storia originale Il responsabile della sicurezza di INTERPOL afferma che la difesa contro l’AI inizia con una domanda di Kamina Bashir su it.beincrypto.com