La Francia vuole tassare i possessori di crypto prima che vendano

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La Francia vuole tassare i possessori di crypto prima che vendano

I legislatori francesi stanno proponendo una legge secondo cui i possessori di crypto dovranno pagare le tasse sulle plusvalenze non realizzate se lasciano il paese, anche se non hanno ancora venduto gli asset. L’exit tax si applicherebbe ai portafogli dal valore superiore a €800.000, ovvero quasi 900.000 dollari.

La Francia già applica questa tassa sulle azioni quando i residenti facoltosi lasciano il paese. Le crypto sono state esentate finora, e la proposta potrebbe ancora essere respinta nel dibattito che inizia martedì.

Come funzionerebbe l’exit tax sulle crypto in Francia

La misura è un emendamento alla legge di bilancio 2027 della Francia. Il deputato di sinistra Nicolas Sansu l’ha presentata insieme ad altri 16 cofirmatari, e la commissione Finanze dell’Assemblea Nazionale l’ha adottata l’8 ottobre, secondo uno studio legale di Parigi locale.

La tassa colpisce i guadagni che esistono solo sulla carta. Un soggetto che ha pagato €200.000 per crypto oggi valutate €1.000.000 detiene una plusvalenza teorica di €800.000, tassabile al momento del trasferimento anche senza una vendita.

Si applicherebbe a chiunque abbia vissuto in Francia per sei degli ultimi dieci anni. Vengono conteggiate sia le crypto sulle piattaforme di trading sia quelle detenute in wallet personali, anche all’estero.

Chi lascia il paese dovrebbe anche riportare nel modulo delle tasse tutte le crypto possedute. Gli autori sostengono che al momento, chi parte con milioni in crypto evita una tassa che invece grava su un azionista con la stessa ricchezza.

Anche gli swap tra stablecoin hanno la stessa scadenza

Una seconda proposta di Sansu, adottata il 7 ottobre, riguarda le stablecoin. Si tratta di token digitali ancorati a una valuta come il dollaro o l’euro.

BREAKING: 🇫🇷 FRANCE JUST ADVANCED A MAJOR BILL TO TAX #BITCOIN AND CRYPTO STARTING NEXT YEAR

‼️ STABLECOIN CONVERSIONS WOULD BE TAXABLE

‼️ AN EXIT TAX IF YOU LEAVE WITH OVER €800,000 IN CRYPTO

‼️ A PROPOSAL TO FORCE WALLET DECLARATIONS OVER €100,000

THEY'RE BUILDING ONE OF… pic.twitter.com/HbQIkzEDyl

— The Bitcoin Historian (@pete_rizzo_) October 9, 2026

Attualmente, scambiare Bitcoin con una stablecoin ancorata al dollaro non è soggetto a tassazione in Francia fino a quando il possessore non converte l’importo in denaro fiat. Dal gennaio 2027, però, questo swap sarà considerato una cessione e tassato all’aliquota fissa francese del 31,4%.

Gli autori definiscono il trattamento attuale una lacuna normativa. Sostengono che il Regno Unito e l’Italia già tassano questi swap.

Entrambe le misure ora dipendono da una nuova votazione. Il 9 ottobre, la commissione ha respinto l’intera sezione fiscale della legge di bilancio, con 31 voti contro 3, quindi il dibattito ricomincia martedì dal testo originale del governo.

Ogni misura dovrà essere nuovamente approvata lì e poi passare al Senato.

La Francia non è la sola a tenere d’occhio la ricchezza crypto. L’agenzia fiscale britannica ora porta avanti una campagna di controllo contro i miliardari e riceverà dati degli exchange di criptovalute dal 2027. L’UE ha pubblicato una previsione fiscale da 23 miliardi di dollari sulle crypto.

Leggi la storia originale La Francia vuole tassare i possessori di crypto prima che vendano di Lockridge Okoth su it.beincrypto.com