Cripto in calo: Bitcoin flette tra tensioni USA-Iran e leva record

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Le principali criptovalute hanno registrato una netta flessione nella giornata di mercoledì, mentre i mercati azionari hanno esteso il proprio rally verso nuovi massimi storici in assenza di passi avanti concreti per un accordo tra Stati Uniti e Iran.

Criptovaluta Variazione nelle 24 ore Prezzo (registrato alle 21:20 EDT)
Bitcoin ( BTC ) -2,03% 74.176,96 dollari
Ethereum ( ETH ) -2,65% 2.017,29 dollari
XRP ( XRP )     -2,03% 1,30 dollari
Solana ( SOL )     -1,83% 82,27 dollari
Dogecoin ( DOGE )      -1,39% 0,1000 dollari

Il mercato crittografico ripiega

Il Bitcoin è scivolato, sfiorando la rottura ribassista sotto la soglia dei 74.000 dollari, mentre Ethereum ha lottato contro la pressione dei venditori per difendere il supporto chiave a quota 2.000 dollari. L’andamento delle vendite si è intensificato anche su XRP e Dogecoin.

Anche i titoli azionari legati al comparto delle criptovalute hanno subito una contrazione; in particolare, Strategy Inc. ( MSTR ) e Bitmine Immersion Technologies Inc. ( BMNR ) hanno chiuso le contrattazioni in ribasso rispettivamente del 3,58% e dell’1,98%.

Nelle ultime 24 ore sono stati liquidati oltre 450 milioni di dollari dal mercato delle criptovalute, con la cancellazione di circa 400 milioni di dollari in posizioni lunghe, secondo i dati forniti da Coinglass.

L’open interest del Bitcoin ha registrato una flessione dello 0,89% nell’arco delle ultime 24 ore. Nel frattempo, sia i piccoli risparmiatori sia le “balene” operanti sul mercato dei derivati hanno assunto un orientamento rialzista, incrementando con decisione le posizioni lunghe sulla principale criptovaluta.

Secondo il Crypto Fear & Greed Index, sul mercato ha prevalso un sentiment di “Paura Estrema” (Extreme Fear).

Maggiori rialzi (24 ore)

Criptovaluta (Cap. di mercato > 100 M$) Guadagni +/- Prezzo (Registrato alle 21:20 EDT)
Rain (RAIN) +25,15% 0,01447 dollari
Audiera (BEAT) +18,13% 1,21 dollari
Stellar (XLM) +17,51% 0,1740 dollari

La capitalizzazione complessiva del mercato globale delle criptovalute si è attestata a 2,49 trilioni di dollari, evidenziando una contrazione dell’1,89% nelle ultime 24 ore.

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I mercati azionari avanzano nonostante le tensioni in Iran

I listini azionari hanno prolungato la propria striscia record. Il Dow Jones Industrial Average ha guadagnato 182,60 punti, pari allo 0,36%, per una chiusura record a quota 50.644,28 punti. L’S&P 500 ha archiviato la sessione in rialzo dello 0,02% a 7.520,36 punti, mentre il Nasdaq Composite, ad alta componente tecnologica, ha aggiunto lo 0,07% chiudendo a 26,674,73 punti.

Le forze militari statunitensi hanno condotto nuovi attacchi notturni in Iran, prendendo di mira un sito militare e abbattendo droni iraniani che minacciavano lo Stretto di Hormuz, secondo quanto riportato da Reuters che cita un funzionario americano.

Tale scenario si è delineato poche ore dopo le dichiarazioni del Presidente Donald Trump, il quale aveva affermato che lo Stretto di Hormuz sarà “aperto a tutti” e che “nessuno lo controllerà”.

Divergenza tra mercato spot e derivati

La società di analisi blockchain CryptoQuant ha messo in luce lo sviluppo di una “configurazione strutturalmente fragile” per il Bitcoin, caratterizzata da una debole domanda sul mercato spot e da una spinta rialzista sul fronte dei derivati.

CryptoQuant ha rilevato un incremento dei tassi di finanziamento (funding rates) su Binance, a indicare che i trader si stanno posizionando al rialzo facendo ricorso alla leva finanziaria.

“Dal punto di vista della struttura del mercato, questo dinamismo riflette spesso un comportamento speculativo tipico delle fasi avanzate: gli operatori diventano ottimisti dopo un recupero e aumentano le posizioni lunghe, ma la partecipazione effettiva dei capitali non mostra un’espansione reale”, ha aggiunto CryptoQuant.

L’analista e trader di criptovalute Ali Martinez, molto seguito dal settore, ha osservato che il rapporto tra valore di mercato e valore realizzato (MVRV) di Ethereum è sceso al di sotto della banda di 0,8, attualmente individuabile a quota 1.868 dollari, un livello che raramente si è mantenuto stabile a lungo in passato.

Queste bande utilizzano lo scostamento statistico rispetto alla media storica del rapporto tra valore di mercato e valore realizzato per identificare potenziali massimi e minimi di mercato.

“I dati storici dimostrano che questa specifica zona rappresenta una finestra di accumulazione macro ad alta probabilità, capace di gettare le fondamenta definitive per il successivo grande mercato rialzista”, ha concluso l’analista.

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