L’aumento degli attacchi informatici basati su AI alimenta la domanda per CrowdStrike, facendo salire il titolo del 20,5%

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L’aumento degli attacchi informatici basati su AI alimenta la domanda per CrowdStrike, facendo salire il titolo del 20,5%

Il titolo CrowdStrike Holdings (CRWD) balza del 20,5% dopo che la società di cybersecurity ha registrato risultati record nel secondo trimestre fiscale. Il suo CEO ha collegato direttamente l’aumento della domanda alla crescita degli attacchi informatici alimentati dall’intelligenza artificiale (IA).

L’azienda ha superato le stime di Wall Street sia per ricavi che per utili, alzando anche la guidance per l’intero anno dopo la pubblicazione dei risultati.

Trimestre da record spinto dalla domanda di sicurezza contro minacce IA

CrowdStrike ha riportato ricavi per 1,47 miliardi di dollari nel secondo trimestre, in crescita del 26% su base annua e al di sopra degli 1,44 miliardi di dollari attesi dagli analisti. L’utile rettificato è stato di $0,31 per azione, superiore alla stima media di $0,29 per azione.

CrowdStrike è aumentata di oltre il 20%. CrowdStrike è aumentata di oltre il 20%. Fonte immagine: Trading View

Il nuovo ARR netto (annual recurring revenue), ovvero i nuovi impegni in abbonamento aggiunti nel trimestre, ha raggiunto il record di 332,8 milioni di dollari, in aumento del 51% rispetto all’anno precedente. L’ARR totale è cresciuto del 25% fino a 5,84 miliardi di dollari.

Il fondatore e CEO George Kurtz ha collegato i risultati a quello che ha definito il “momento Mythos”. Si tratta di un riferimento al lancio del modello Mythos di Anthropic. Secondo le notizie, questo modello è in grado di sfruttare vulnerabilità del software prima sconosciute e ha reso urgente la sicurezza IA tra le priorità delle aziende.

“Il momento Mythos si è tradotto nel riconoscimento di massa che l’adozione dell’IA necessita di sicurezza, ed è qui che interviene CrowdStrike. Ogni azienda lavorerà con l’IA e garantirne la sicurezza rappresenta la più grande opportunità di mercato della nostra storia.”
George Kurtz, fondatore e CEO di CrowdStrike

https://www.youtube.com/watch?v=JqIm9FLrpuM

Durante la call sugli utili, Kurtz ha descritto una “corsa agli armamenti” in cui l’IA sta guidando contemporaneamente un maggior numero di attacchi e un aumento della spesa per la sicurezza.

CrowdStrike ha incrementato di 630 punti base la previsione di crescita del nuovo ARR netto per l’intero anno, portandola a circa il 34% a metà del range. Ha anche alzato la stima sui ricavi annui tra 5,99 miliardi e 6,01 miliardi di dollari.

I risultati confermano le precedenti ricerche di CrowdStrike che avevano segnalato le minacce basate sull’IA, e seguono le scelte azionarie di Jim Cramer, che vede nella cybersecurity uno dei temi principali per il 2026.

I risultati posizionano CrowdStrike tra i diversi fornitori di cybersecurity che beneficiano della crescente preoccupazione delle aziende verso le minacce abilitate dall’IA, una tendenza che probabilmente influenzerà le priorità di spesa anche nel prossimo ciclo di trimestrali.

Leggi la storia originale L’aumento degli attacchi informatici basati su AI alimenta la domanda per CrowdStrike, facendo salire il titolo del 20,5% di Darryn Pollock su it.beincrypto.com