Il titolo SanDisk (NASDAQ: SNDK) è salito di quasi il 14% il 13 agosto dopo che la società ha comunicato un arretrato di ordini da clienti pari a 93,9 miliardi di dollari e ha fissato come obiettivo un margine lordo non-GAAP dell’80% fino all’anno fiscale 2030, come annunciato nel corso dell’Investor Day.
Parlando a Manhattan, il presidente e CEO David Goeckeler ha presentato l’evento come la prova che il suo piano di rilancio della durata di 18 mesi sta finalmente dando i suoi frutti, rispondendo allo scetticismo accumulatosi dopo sei settimane complicate per il titolo.
Lo spin-off che ha dato slancio all’AI per il titolo SanDisk
SanDisk ha completato la separazione da Western Digital nel febbraio 2025, iniziando così le proprie negoziazioni in autonomia a fine febbraio. È diventata così un’azienda indipendente specializzata in memorie NAND flash e solid-state drive, proprio nel momento in cui i data center per l’intelligenza artificiale (AI) hanno iniziato a generare una domanda senza precedenti di soluzioni di archiviazione ad alta velocità.
Le ultime notizie e il forte rialzo del titolo derivano da clienti che hanno già firmato contratti per acquistare chip SanDisk per un valore di 93,9 miliardi di dollari nei prossimi anni. Ciò sta spingendo Goeckeler a fissare l’obiettivo di un margine lordo dell’80%, il che significa che SanDisk punta a trattenere 80 dollari di profitto ogni 100 dollari di vendite.
https://www.youtube.com/watch?v=dl5fGLX-u1YIl titolo ha registrato un aumento di oltre il 571% dall’inizio dell’anno, nonostante un forte ritracciamento a luglio che ha lievemente cancellato parte dell’ottimismo legato all’obiettivo di margine per SanDisk seguito da BeInCrypto pochi giorni prima di questo rally.
Questo rialzo si inserisce nel più ampio contesto di carenza di memoria che ha favorito anche Micron Technology grazie alla domanda AI e le segnalazioni di SK Hynix, partner di rilievo nel settore AI, mentre gli hyperscaler si assicurano le forniture con anni di anticipo.
Goeckeler: la fase di payoff è solo all’inizio
Nel corso dell’Investor Day, SanDisk ha reso noto di avere un valore totale di contratti pari a 93,9 miliardi di dollari provenienti da otto clienti, di cui 91,1 miliardi di dollari ancora da contabilizzare nei prossimi anni. Il management mira a ottenere margini lordi non-GAAP vicini all’80% e margini operativi attorno al 75% fino all’anno fiscale 2030, una trasformazione strutturale studiata per proteggere la società dalla ciclicità dei prezzi che ha storicamente caratterizzato il mercato NAND flash.
Goeckeler ha definito gli ultimi 18 mesi come un lavoro preparatorio, non una ricompensa. Agli investitori, durante la call dell’Investor Day, ha dichiarato di sentirsi finalmente sulla linea di partenza da cui potrà avere inizio la reale creazione di valore per l’azienda.
Sedici analisti raccomandano l’acquisto del titolo, tre lo giudicano "outperform" e tre consigliano di mantenere la posizione. Il prezzo target medio è circa il 34% superiore rispetto al prezzo di chiusura del titolo dopo il balzo legato all’Investor Day, il divario più ampio mai registrato per questa azione.
Non tutti i modelli sono concordi sul fatto che questa struttura giustifichi tale divario. Alcuni analisti sostengono che la valutazione attuale abbia già scontato anni di margini all’80%, lasciando poco margine di errore nel caso in cui la domanda NAND dovesse raffreddarsi.
Se i nuovi contratti di SanDisk riusciranno effettivamente a stabilizzare questi cicli storici, sarà chiaro solo quando il prossimo periodo negativo del settore li metterà a dura prova. Al momento, tuttavia, questo arretrato di ordini offre agli investitori una rarità nel business della memoria: una base di ricavi pluriennale a cui fare riferimento.
Leggi la storia originale Il titolo SanDisk si assicura un backlog di 94 miliardi di dollari, punta a margini dell’80% entro il 2030 di Darryn Pollock su it.beincrypto.com