Le azioni Alphabet sono scese del 7,79% nel trading after-hours di mercoledì, nonostante le vendite di Google Cloud siano più che raddoppiate toccando i 30,7 miliardi di dollari. Anche le spese sono più che raddoppiate.
La società madre di Google ha speso 51,4 miliardi di dollari in data center e altri progetti di capitale in soli tre mesi. Si tratta di una cifra superiore a quella generata dal business, lasciando il free cash flow a meno 9,1 miliardi di dollari.
Le vendite cloud sono raddoppiate, così come le spese
I ricavi totali sono aumentati del 25% arrivando a 127,6 miliardi di dollari, secondo i risultati di Alphabet. Google Cloud è cresciuta del 103% e il suo margine di profitto si è ampliato al 36,2% rispetto al 23,7% di un anno fa.
Ciononostante, le cifre principali non hanno soddisfatto le aspettative. I ricavi si sono attestati poco sotto i 127,93 miliardi di dollari previsti dagli analisti. L’utile operativo di 40,58 miliardi di dollari è sotto la stima di 43,16 miliardi di dollari.
Le spese in conto capitale sono aumentate del 114% rispetto a un anno fa. Il flusso di cassa operativo di 42,3 miliardi di dollari non è stato sufficiente a coprirle.
ALPHABET $GOOGL Q3’26 EARNINGS HIGHLIGHTS
— Wall St Engine (@wallstengine) October 28, 2026
🔹 EPS: .12
🔹 Revenue: 7.6B (Est. 8.22B) 🔴; +25% YoY
🔹 Google Cloud Revenue: .7B (Est. .15B) 🟢
🔹 Search & Other: .4B (Est. .99B) 🔴
🔹 YouTube Ads: .2B (Est. .4B) 🔴
🔹 CapEx: .4B (Est. .2B) 🟢
🔹… pic.twitter.com/adgjWRXUKc
L’utile per azione è sceso del 26%, attestandosi a 2,12 dollari. Il titolo è scivolato a 296,81 dollari rispetto a una chiusura precedente di 321,89 dollari.
Le spese di Alphabet incontrano l’avvertimento sui tassi di Warsh
I risultati sono arrivati poche ore dopo le dichiarazioni del presidente della Federal Reserve (Fed), Kevin Warsh. Ha dichiarato di essere scettico rispetto all’idea che i rialzi dei tassi non influenzino l’AI.
*WARSH: SKEPTICAL OF THE VIEW INTEREST RATE HIKES WON'T AFFECT AI
— tradfi news (@tradfi) October 28, 2026
Warsh ha spiegato ai giornalisti che tassi più alti stanno già colpendo il settore tecnologico. Ha inoltre aggiunto che gli spread creditizi, cioè il tasso extra richiesto dai prestatori rispetto ai titoli di Stato sicuri, si sono ampliati.
Questo è rilevante perché la spesa per l’AI si basa sempre di più su fondi presi in prestito. Alphabet rientra tra i cinque giganti tech che quest’anno hanno emesso 230 miliardi di dollari in obbligazioni. Questo dato proviene da un report della Bank of Korea citato da Herald.
Gli investitori hanno già punito i grandi spendaccioni dell’AI questo mese. Oracle è scesa di quasi il 9% in una sola giornata dopo una crisi obbligazionaria presso l’azienda AI cloud CoreWeave.
D’altro canto, negli ultimi 12 mesi Alphabet ha comunque generato 19,7 miliardi di dollari di free cash flow. Inoltre, la sua divisione cloud è anche più profittevole rispetto a un anno fa.
Microsoft, che ha pubblicato i risultati nello stesso giorno, è salita in borsa avendo speso meno del previsto. Pochi giorni prima, BeInCrypto aveva segnalato che gli investitori affrontavano un test senza vincitori per i Big Tech, penalizzando sia gli aumenti che i tagli delle spese.
Leggi la storia originale Il titolo alphabet crolla dell’8% nonostante le vendite cloud raddoppino: la spesa in AI è il problema? di Lockridge Okoth su it.beincrypto.com