Il CEO di JPMorgan Chase & Co. ( JPM ), Jamie Dimon, ha avvertito che se gli Stati Uniti dovessero perdere la propria leadership economica e militare nei prossimi 25 anni, il dollaro potrebbe perdere lo status di valuta di riserva globale.
Potenza militare ed economica
Intervenendo al programma “Firing Line” con Margaret Hoover, il titano di Wall Street ha collegato direttamente la dominanza del dollaro alla forza geopolitica del Paese. Dimon ha sottolineato che la sicurezza nazionale e la supremazia finanziaria sono indissolubilmente legate.
“Se l’America dovesse trovarsi in uno stato di debolezza… ovvero se non fossimo l’esercito più forte e l’economia più potente tra 25 anni, non saremmo più nemmeno la valuta di riserva”, ha avvertito Dimon. “Il mondo si frammenterà e questo sarà molto pericoloso per noi”.
Il manager ha evidenziato che la salvaguardia della democrazia globale dipende dalla capacità di deterrenza statunitense. “Per essere al sicuro occorre avere il miglior esercito del mondo. E se vuoi avere il miglior esercito del mondo, devi avere l’economia più forte del mondo”.
Elevare l’interesse nazionale
Le previsioni di Dimon giungono nel contesto dell’iniziativa Security and Resiliency da 1.500 miliardi di dollari promossa da JPMorgan, finalizzata a rafforzare le capacità produttive interne, energetiche e di difesa degli Stati Uniti. L’amministratore delegato sostiene che il mondo corporativo americano debba collaborare con il governo per affrontare con immediatezza le vulnerabilità strategiche del Paese.
“Ritengo che l’interesse nazionale sia più importante di JPMorgan”, ha dichiarato Dimon . “Se il nostro Paese non va bene, anche JPMorgan ne soffrirà”.
Il CEO ha indicato la dipendenza dell’America da potenziali avversari per la fornitura di componenti critici — come parti di missili e terre rare — come una palese debolezza, sollecitando una risposta unificata per ricostruire la capacità produttiva interna.
Difendere il mondo libero
Dimon considera il mantenimento dello status di riserva del dollaro e la superiorità militare statunitense come requisiti non negoziabili per la stabilità globale a lungo termine.
“Credo fermamente che siano gli Stati Uniti a rendere il mondo un luogo sicuro per la democrazia”, ha osservato. Avvertendo che il tempo a disposizione per correggere la rotta sta per scadere, Dimon ha concluso con un monito sulla preparazione militare ed economica: “Combattere una guerra è molto costoso. Ma perdere una guerra è la cosa più costosa in assoluto”.
Come si è comportato l’indice DXY nel 2026?
L’U.S. Dollar Index ha registrato un rialzo del 1,42% da inizio anno, pur evidenziando una flessione del 1,28% nell’ultimo mese e un andamento piatto su base annua. Agli ultimi rilevamenti, l’U.S. Dollar Index spot mostrava un progresso dello 0,16% a quota 99,6950 punti.
Di seguito le performance degli ETF legati al dollaro statunitense:
| ETF sul Dollaro | Performance a 6 Mesi | Performance YTD | Performance ad un Anno |
| Invesco DB U.S. Dollar Index Bullish Fund ( UUP ) | 3,92% | 3,85% | 2,52% |
| WisdomTree Bloomberg U.S. Dollar Bullish Fund ( USDU ) | 2,77% | 2,13% | 0,38% |
| Invesco DB U.S. Dollar Index Bearish Fund ( UDN ) | -1,03% | -0,22% | -2,67% |
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