Tre anni consecutivi di guadagni a doppia cifra non hanno aumentato la probabilità di un ritracciamento per il Dow Jones Industrial Average. Questa è la conclusione di Mark Hulbert, collaboratore di MarketWatch. La probabilità storica di un altro anno a doppia cifra per il Dow resta al 49%.
Si è diffusa a Wall Street la narrativa secondo cui questa sequenza renderebbe un'inversione ormai inevitabile. Hulbert definisce questo ragionamento la “fallacia del giocatore d’azzardo”, lo stesso errore alla base delle superstizioni sul lancio della moneta.
La fallacia del giocatore d'azzardo dietro le previsioni di crollo
Hulbert paragona il mercato a un lancio di moneta. Una moneta che mostra testa più volte di fila ha comunque il 50% di probabilità di mostrare ancora testa al nuovo lancio.
Hulbert cita 129 anni di dati sul Dow che risalgono alla fine del 1890. La probabilità di un anno a doppia cifra si aggira intorno al 49%, indipendentemente da quanti anni positivi ci siano stati prima. Storicamente, questa soglia è rimasta praticamente invariata anche dopo più anni di fila in rialzo.
Gli investitori che valutano se sia davvero in arrivo una fase di ribasso possono confrontare i dati di Hulbert con il buyable crash framework di Cramer. Questa guida distingue tra i sell-off meccanici e quelli sistemici.
Cosa mostrano le ricerche sulle probabilità di un crollo
Hulbert cita anche delle ricerche dell’Università di Harvard e dell’Università di Hong Kong. Questi studi utilizzano i rendimenti degli ultimi due anni per stimare il rischio di un crollo. State Street Markets, collaborando con i ricercatori di Harvard, applica questo modello per calcolare le probabilità attuali.
Attualmente, la probabilità di un calo del 40% nei prossimi due anni è al 19%, rispetto a una media quinquennale del 26%. In altre parole, le probabilità di un crollo sono ora inferiori alla norma.
Altre voci di Wall Street segnalano campanelli di allarme diversi. Alcuni trader vedono delle analogie con la bolla delle dot-com nella recente rotazione dei titoli legati all’AI. Ma si tratta di una preoccupazione diversa rispetto alla narrativa basata sulla sequenza che sottolinea Hulbert.
Che dire degli altri rischi?
Hulbert evidenzia che il suo modello riflette soltanto i rendimenti passati. Non tiene conto di altri rischi, come le valutazioni elevate che si registrano attualmente tra le azioni statunitensi.
Il sentiment di Wall Street resta diviso all’inizio della seconda metà dell’anno. La previsione di una correzione di Tom Lee di Fundstrat mostra che alcuni strategist attendono ancora un ritracciamento prima di ulteriori rialzi. Nel frattempo, le previsioni riviste al rialzo per l’S&P 500 da parte di JPMorgan e CFRA segnalano una maggiore fiducia nel proseguimento del rally.
Per ora, la conclusione di Hulbert resta valida. Le probabilità che il Dow chiuda il 2026 con un guadagno a doppia cifra sono del 49%. Non sono migliorate e non sono peggiorate rispetto a qualsiasi altro anno.
Leggi la storia originale I tre anni consecutivi di rialzo del Dow non sono un segnale di crash, ancora 49% di probabilità di guadagni a doppia cifra di Darryn Pollock su it.beincrypto.com